Dalla endoscopia toracica alla pneumologia interventistica

L’avvento delle tecnologie fin qui ricordate ha determinato a livello della comunità scientifica internazionale un ripensamento sulla definizione di quell’area di attività che era nota come “endoscopia toracica”.
Endoscopia (guardare dentro) è sembrato un termine riduttivo per delle metodiche che, nella maggioranza dei casi, non si limitano ad una sola osservazione ma richiedono l’esecuzione di procedure e di manualità spesso impegnative e complesse. Inoltre le manualità invasive o semiinvasive che devono far parte del bagaglio della moderna pneumologia non si limitano al solo utilizzo di endoscopi ma comprendono anche altre tecniche (toracoscopie, agoaspirati e agobiopsie percutanee polmonari e mediastiniche, inserzione di drenaggi toracici, biopsie pleuriche ecc). E’ stato pertanto proposto, come già avvenuto in altri settori della medicina specialistica (cardiologia interventistica, radiologia interventistica) di adottare la terminologia di “Pneumologia Interventistica” per indicare tutte quelle manualità invasive o semiinvasive di competenza pneumologica. Tale termine, ormai universalmente accettato dalle Società Scientifiche, sottolinea inoltre la necessità che le metodiche interventistiche debbano essere eseguite da operatori che abbiano una cultura pneumologica ed una approfondita conoscenza dei problemi clinici inerenti le malattie dell’apparato respiratorio. Solo inserendo, effettuando ed interpretando le procedure nell’ambito del corretto contesto clinico globale si potrà ottimizzare la loro efficacia sia in termini diagnostici che terapeutici.