La SOD di Pneumologia dell’Ospedale di Ancona

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Fig.15. Il Prof. Vittorio Massei
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Fig.16. Il referto della prima broncoscopia
a firma del Prof. Vittorio Massei, effettuato
presso l’Ospedale Regionale “Umberto 1°
di Ancona il 14 novembre 1974
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Fig.17. La sala broncoscopica nel 1990

Nel 1974 il Prof. Vittorio Massei (Fig.15), allora Aiuto della Divisione di Medicina (Diretta dal Prof. Luigi Miti) dell’Ospedale “Umberto 1°” e nel 1979 divenuto Primario della nuova Divisione di Pneumologia, intuì tra i primi in Italia l’importanza della broncofibroscopia ed iniziò l’attività di endoscopia toracica in Ancona, aprendo la strada nella città e nelle Marche alla moderna pneumologia. Nella Fig.16 è riportato il referto del primo esame broncoscopico eseguito con strumento flessibile in Ancona. Negli anni successivi il numero degli esami crebbe esponenzialmente ed il Prof. Massei recepì ed acquisì prontamente tutte le metodiche ancillari che si andavano affermando (biopsie polmonari transbronchiali, lavaggio broncoalveolare) applicandole ed insegnandole ai suoi allievi, i primi dei quali (il Dr. Claudio Maria Sanguinetti, divenuto poi Direttore della Pneumologia dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma e il Dr. Floriano Bonifazi, successivamente dedicatosi all’allergologia) raggiungevano in seguito traguardi scientifici prestigiosi in campo nazionale ed internazionale. Iniziava così una Scuola Pneumologica che fece di Ancona un centro di riferimento e di eccellenza nello specifico settore a livello internazionale. Accanto al numero crescente di esami, aumentavano anche le esigenze di strumenti e di spazi. Con il trasferimento della Pneumologia dalla sede di Largo Cappelli a Torrette nel 1983, l’attività endoscopica fu ubicata in un ambulatorio sito al 3° piano. Nel 1990 si iniziò ad effettuare la toracoscopia medica per la diagnostica delle pleuropatie. L’esigenza di avere spazi più adeguati e un’agevole possibilità di movimento per gli operatori, indusse a trasferire l’endoscopia in una camera di degenza opportunamente attrezzata (Fig.17).
Nel 1995 l’acquisto da parte dell’Ospedale del laser consentì di iniziare l’attività di broncoscopia terapeutica. Gli interventi di disostruzione tracheobronchiale con laser ed il posizionamento di endoprotesi richiedono una anestesia generale e debbono essere considerati veri e propri interventi di chirurgia. La necessità di avere a disposizione il materiale indispensabile per una anestesia generale (carrelli di farmaci, ventilatore, monitor) e uno spazio per la preparazione ed il risveglio dei pazienti, accanto alla esigenza di attenersi agli Standard Operativi che proprio in quegli anni furono proposti dalle Società Scientifiche e che prevedevano zone separate per la pulizia e la disinfezione degli strumenti e per le attività amministrative e di segreteria, furono i fattori che ci indussero ad ampliare il Servizio occupando una seconda camera di degenza adiacente alla prima. Nel 2001 il Servizio di Endoscopia dovette lasciare il 3° piano per i previsti lavori di ristrutturazione dell’ala. Gli unici spazi adeguati disponibili erano allora le vecchie sale operatorie del 6° piano lasciate libere per il trasferimento dell’attività chirurgica nelle nuove sale al 1° piano. In tale sede l’endoscopia toracica è stata svolta sino al 2006, in locali con spazi ampi ma non specificamente organizzati per accogliere una attività in continua crescita sia per il numero di pazienti che per la tipologia degli esami sempre più complessi. Nell’agosto 2006 si prospettò la necessità di un ulteriore spostamento della Pneumologia Interventistica (l’ala dove era ubicato il Servizio doveva essere liberata per una ristrutturazione della stessa). Finalmente, dopo circa 30 anni caratterizzati da 5 traslochi in spazi più o meno idonei ma mai appositamente studiati e strutturati secondo i particolari requisiti richiesti dall’attività svolta, la Direzione dell’Azienda recepì e fece propria l’esigenza di fornire alla Pneumologia Interventistica un’area specificamente progettata, che soddisfacesse totalmente i fabbisogni operativi sia per quanto riguarda la possibilità di effettuare le procedure con la garanzia del massimo di efficacia e di sicurezza sia per dar riscontro alle necessità dei pazienti e degli operatori. Nel dicembre 2006 vennero inaugurati i locali attuali (Fig.18), pienamente conformi a quanto richiesto dalla Regione Marche e dalle Società Scientifiche in termini di certificazione di qualità e di accreditamento.

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Fig.18. L’inaugurazione dei nuovi locali della
Pneumologia Interventistica
(12 dicembre 2006)

Fu pubblicato allora un opuscolo, per sottolineare una tappa importante che consentì di proporre il Servizio di Pneumologia Interventistica dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona come un modello strutturale di eccellenza e di elevata qualità.
Negli ultimi anni il Servizio si è arricchito di nuove e innovative tecnologie (sistemi di ecoendoscopia, di navigazione elettromagnetica, di acquisizione immagini in alta definizione, di microscopia per la diagnosi citologica estemporanea) e di implementazioni didattiche (numerosi monitor plurifunzionali in grado di consentire la trasmissione degli esami in diversi punti di osservazione, un’aula capace di ospitare 40 persone e di essere collegata in audio/video con la sala endoscopica) permettendo l’attuazione di Corsi teorico-pratici a cui hanno partecipato Colleghi provenienti da tutta Italia e da numerosi paesi esteri e rendendo il Servizio un punto di riferimento non solo sul piano assistenziale, ma anche dal punto di vista educazionale e formativo.
La qualità delle prestazioni erogate e l’ampiamento delle indicazioni ha determinato un costante aumento delle richieste, il 30% delle quali di provenienza extra-regionale. Il numero delle procedure ha pertanto subito un incremento costante e nel 2012, per la prima volta, è stata superata la soglia dei 2000 esami/anno. Poiché in Italia i Centri che possono riportare tale mole di attività si contano sulle dita di una mano, ci è sembrato un traguardo importante e meritevole di essere ricordato.
Il raggiungimento di tale obiettivo è stato possibile grazie allo straordinario lavoro svolto con grande professionalità da tutto il team della Pneumologia Interventistica, dalle infermiere e dai Colleghi della SOD di Pneumologia. Una menzione particolare alla Dott.ssa Lina Zuccatosta, Responsabile della Struttura Operativa Semplice di Pneumologia Interventistica, che unendo alla indiscussa preparazione tecnica e scientifica una instancabile passione ed energia, è stata il motore determinante nell’ottenere questo traguardo.